a cura di Raffaele Gazerro

Per quella necessità virtuale e reale di avere uno spazio sul quale affacciarsi per riordinare le proprie idee e qualche volta incasinare quelle degli altri
Categorie
Principale
dis-integrazione
Principale
quando ti scappa la verità
Principale
meno male che Silvio c'è
Principale
politicheide
Principale
confessioni
Principale
ec-citazioni
Principale
vita vissuta
Principale
segni pure sul conto
Principale
il dibattito no
Principale
l'utilizzatore iniziale
Principale
miti irrefrenabili
Principale
meglio un libro
Principale
economia della truffa
Principale
allontanarsi dalla linea gialla
Principale
stipendi & paghe
Principale
la speranza non può morire
Principale
esistenzialistica
Principale
ipse dixit
Ultimi Post
Deve per forza rimanere qualche cosa?
[12/03]

In vino veritas
[11/03]

Finchè Morfeo non si stufi
[11/03]

L'impareggiabile declino della democrazia in salsa italiana
[11/03]

La sicurezza innanzitutto
[11/03]

Alberto Ronchey
[08/03]

La poesia che dà emozioni
[10/02]

Ritratti d'autore
[10/02]

Invece di una donna voglio usare una pecora
[18/01]

Destino & futuro
[13/01]

[08/01]
Beniamino Placido e Vanna Marchi
"In un memorabile pezzo su Vanna Marchi [Beniamino Placido][...] eccolo raccontare la puntata del programma "La macchina della verità" condotta da Giancarlo Santalmassi. Indagata, per scoprire se dice la verità, è la campionessa delle televendite, che ragiona come Bertoldo. Il conduttore chiede se ha mai mentito per trarsi d'impaccio e lei serafica: Sì. Ma non lo facciamo un po' tutti? Ha mai usato i prodotti per dimagrire dieci chili in dieci giorni da lei propagandati? No, risponde Wanna, perchè non ne ho bisogno. Terza domanda: conosce qualcuno che sia dimagrito con questo metodo? No, ma non vuol dire: chissà quanti ce ne sono in giro! Placido assegna un 3 a 0 a favore della Marchi:

lei ha capito che la pubblicità (tutta, non solo la sua) si fonda sulla suggestione non sulla dimostrazione".

Paolo Mauri

P.S.: Placido era però anche quello che ti insegnava che uno dei motivi per leggere Shakespeare è pure di trovarvi almeno 500 modi tra il poetico e il prosastico per sbeffeggiare il tuo nemico. La sua critica televisiva così colta e al tempo stesso leggera ti faceva sempre trasalire facendoti pensare: ma perchè io (di questo) non me n'ero nemmeno accorto? Ed è stato scrittore breve. Di articoli formidabilmente giornalistici. Scrisse pure libri. Ma la sua dimensione felice era il "pezzo". Quasi un blogger avanguardista? No, era troppo colto. I bloggers non l'avrebbero accettato - probabilmente. Forse oggi il suo degno erede - su carta stampata - è Als Ob del "Sole-24 Ore".

Trackbacks

TRACKBACK URL: http://www.bloggatore.com/trackback/6162

Commenti

Lascia un commento
Nome:


Email:


Titolo:


Commenti:

Codice:




Album Foto


I miei Amici


I miei Link
Mi sono vicini e io a loro

I miei Libri
La cassetta degli attrezzi




Ultima Foto
Blog Gratis offerto da Bloggatore.com
Top 100 Blog